News, attualità, commenti

In questa sezione inseriamo alcune novità o approfondimenti relativi a notizie già pubblicate sul forum. Il forum, infatti, rimane lo strumento quotidiano con il quale vengono diffuse le novità dal Comprensorio, la parte più dinamica della nostra attività on line. Via mail, periodicamente, le stesse news vengono riepilogate ed inviate. In questa sezione, invece, ne approfondiamo solo alcune, quelle ritenute più rilevanti, interessanti o meritevoli di essere sottolineate, aggiungendo, di volta in volta, eventuali commenti.

Il sito archeologico di Montaldo È uno dei siti più importanti, per l’archeologia piemontese che guarda agli insediamenti protostorici dell’Età del ferro. Quando le tribù dei Liguri popolavano le zone che noi oggi chiamiamo “Valli monregalesi”. Montaldo vuole provare a rigiocare la carta del turismo culturale, investendo nel rilancio del proprio tesoro archeologico a partire da due iniziative: il percorso didattico appena inaugurato, e il prossimo Centro documentale. Il verdetto degli esperti è stato unanime: investire nella cultura, in tempi come questi, è un’iniziativa da lodare.

Sabato 14 aprile Montaldo ha festeggiato la sua “Giornata della cultura”, in occasione della XIV Settimana della cultura italiana, con un convegno al termine del quale è stato inaugurato il nuovo percorso didattico: una visita guidata che si snoda attorno al sito archeologico, corredata di pannelli illustrativi. È soltanto uno dei passi che il Comune ha deciso di intraprendere, per ridare slancio alla zona degli scavi, scoperti negli anni ’80 dall’allora sindaco Giorgio Maria Lombardi. «L’importanza di questo sito è riconosciuta da tutti gli studiosi – afferma il sindaco Angelo Dho –. Ora, grazie all’intervento di alcuni Enti che ci hanno aiutato, alla Compagnia San Paolo, al Gal “Mongioie”, alla Fondazione CRC e alla Comunità montana, stiamo cercando di completare la strada intrapresa da Lombardi 30 anni fa». All’interno del palazzo comunale la dottoressa Egle Micheletto della Sovrintendenza regionale ha presentato al pubblico la “Guida breve” agli scavi appena realizzata. In seguito, la dottoressa Venturino ha condotto i relatori lungo il percorso appena inaugurato. «Non vogliamo fermarci qui – continua Dho –, siamo convinti che per il turismo nella nostra zona ci sia ancora un futuro: l’importante è saperlo valorizzare, anche in modo coordinato, mettendo insieme le varie attrattive. Abbiamo un accordo con l’Associazione turistica “Monregaltour” per l’inserimento del sito archeologico nei pacchetti delle visite organizzate. Ed entro l’anno partirà il primo lotto dei lavori per la realizzazione di un nuovo Centro didattico, che sorgerà all’interno dei locali dell’ex Opera Pia e fungerà da punto di documentazione per i turisti, grazie ai finanziamenti che ci sono stati concessi dalla Fondazione CRC e dalla Fondazione CRT. Ce lo hanno detto tutti: le spese fatte nel settore della cultura non si chiamano “costi”, ma “investimenti”». (si ringrazia l’Unione Monregalese). E quanto ci descrive Marcoc73: Nel ponte del primo maggio ho visitato il sito archeologico del castello di Montaldo. Si tratta di un sito molto piccolo, ma ben organizzato con dei pannelli illustrativi molto chiari. Soprattutto se avete bambini, lo consiglio per una piccola uscita. Tra l’altro, visto che come tutti i castelli che si rispettino era stato posto in una posizione dominante, da lì si gode di un bellissimo panorama!

Angelo Dho 46 anni è al secondo mandato come Sindaco di Montaldo di Mondovì. Lo incontriamo a Genova e volentieri scambiamo due chiacchiere con il Sindaco con lo scopo di conoscere meglio lui ed il territorio che amministra.

Signor Sindaco, quali difficoltà si incontrano ad amministrare un Comune montano delle sue dimensioni?
Il territorio del Comune è molto vasto con molte borgate anche distanti tra loro e tutte le frazioni vanno gestite al meglio in particolare nella stagione invernale dove lo sgombero neve rappresenta un costo importante per le casse comunali in rapporto alle persone ancora residenti. Inoltre in questi ultimi anni è mancata una politica di salvaguardia dei territori montani con il conseguente spopolamento ed abbandono delle nostre valli.

Che novità ci porta in merito al Campo da Golf?Dopo le note cause con il gestore precedente l’impianto sta tornando nelle mani dell’Amministrazione Comunale che sta cercando un nuovo gestore e proprio perché si crede in questa struttura e fortemente voluta dalle passate amministrazioni e che merita deve essere un fiore all’occhiello per le nostre valli. Colgo l’occasione per invitare tutti quelli che erano soci del Golf club Alpi del Mare nel 2008 a contattareil Comune di Montaldo in Municipo al fine di poter fare avere loro le novità in cantiere.

Quali altri progetti avete e quali novità devono attendersi i turisti per il futuro?Progetti in corso ce ne sono molti, tra i quali il completamento del sito archeologico di Montaldo sito dall’importante valore storico. Già questo è un progetto di valorizzazione all’interno di un percorso di creazione di valore aggiunto nell’ambito regionale collegato al quale stiamo pensando ad un centro didattico per i visitatori. Per gli aspetti non solo turistici credo molto nella valorizzazione dei nostri prodotti, ma è un’iniziativa più di territorio che da singolo Comune. E penso alle castagne con tutta la lavorazione connessa ed al riconoscimento del vitigno autoctono montaldede “Accardina” che può diventare una nostra peculiarità. E per quest’ultimo aspetto vi è già uno studio della Regione e speriamo di essere riconosciuti come vitigno per poi impiantarlo e dar vita alla filiera legata ad una produzione di nicchia di vino. Altro prodotto da valorizzare è il formaggio Raschera ed il nostro Comune ne fa parte territorialmente . A maggior ragione questo prodotto va valorizzato come “Raschera d’alpeggio” come tipicità smarcandolo da quello prodotto tutto l’anno nelle aziende agricole. La valorizzazione di questi prodotti necessita di forte impegno da parte delle istituzione nell’ambito di un sostegno complessivo alla montagna. A tutto ciò aggiungerei i progetti destinati a chi in montagna risiede ed ha bisogno di servizi (si pensi all’acquedotto dell’alta Val Corsaglia in corso di realizzazione).
Infine una battuta sul Ranch che chiude e che rappresenta una perdita enorme per il nostro territorio e mi auguro che si riesca a trovare una nuova proprietà che possa portare avanti il prezioso lavoro svolto dalla famiglia Borgna ed anzi uso questo spazio per lanciare un appello.

Il sito Parpaiun raccoglie turisti e residenti principalmente riferiti ai Comuni di Roburent e Montaldo e Pamparato, cercando di “fare sistema” o meglio Comprensorio. Come procede la collaborazione tra enti, associazioni, privati?La collaborazione tra i diversi Enti e’ un aspetto molto importante e solo unendo le forze possiamo sperare di portare avanti e far crescere il nostro territorio.

Il Comune di Roburent ha dedicato un assessore a tenere rapporti con la nostra Associazione, possiamo sperare in un rapporto analogo con Voi?
Sicuramente un nostro incaricato vi manderà periodicamente le novità.

Quale giudizio dà sull’operato di Parpaiun e quale messaggio vuole mandare ai gestori del sito ed ai suoi lettori?
E’ una cassa di risonanza per il nostro territorio e l’elevato numero di contatti dimostra che ci sono molte persone a interessate a cosa avviene nelle nostre valli e grazie a parpaiun riusciamo a comunicare e tenerli informati. Complimenti per il vostro lavoro!

Un Comprensorio come il nostro non può prescindere dal “guardarsi attorno”, capire e notare cosa succede nei posti “vicini” al nostro. Iniziamo anche questo nuovo percorso andando a “curiosare” un po’ cosa succede a St Gree, dove i problemi non mancano ma dove c’è un piccolo gruppo di persone di buona volontà che vuole provare a fare qualcosa. Scopriamo meglio quindi, attraverso le parole di Daniela (Dadimiva) che gestisce il blog di St Gree, cosa succede dalle loro parti, come vedono noi, cosa potremmo fare insieme…per saperne di più www.stgreenews.it

Ciao Daniela, parlaci un po’ di St Gree, com’è la situazione attuale?
Pochi giorni prima di Natale sono state inaugurate ed avviate alcune strutture localizzabili vicino alla nuova seggiovia Pian del Bal quali il Bar – Solarium del pattinaggio ed il Baby Park che con tapis roulant, pista sci-snowboard-bob offrono, al momento, svago ai nostri figli.
La seggiovia invece è ancora in attesa di collaudo.

Quali speranze e progetti per il futuro?
Attendiamo con estremo interesse ed attenzione le operazioni che dovrebbero portare all’avvio della nuova seggiovia.
Stando a notizie pubblicate recentemente l’impianto dovrebbe essere collaudato nei prossimi mesi estivi per portarci al suo utilizzo nell’inverno 2010/2011.
Questo potrebbe considerarsi un buon punto di partenza per risalire la “china”.
Ed è proprio al suo avvio che i più riconducono la ripresa di un minimo di turismo invernale ed estivo con evidenti benefici anche sul locale mercato immobiliare.
Riguardo al futuro … inutile fare voli pindarici e pensare a cosa altro progettare domani.
Più opportuno lavorare su quello che sostanzialmente già esiste, la seggiovia per l’appunto, facciamola partire e poi pensiamo al resto un giorno dopo l’altro, un passo alla volta.

Come pensi potrete aiutare la ripresa di un paese che vanta molte costruzioni con seconde case?
Beh, la mia è una valutazione “reattiva” in quanto la staticità non fa proprio parte del mio mondo…
E quindi penso che la nostra collettività dovrebbe svincolarsi dall’ormai consueto atteggiamento di “attesa” ed auto-organizzarsi per rendere viva ed interessante la nostra quotidianità.
Perchè per esempio non programmare per la prossima estate come Comunità Autogestita escursioni, gite in mountain bike per grandi e piccini?
Ci sono “addetti ai lavori” disponibili per un sicuro ed autorevole accompagnamento di gruppi organizzati purchè si assicuri un numero minimo di adesioni.
Queste e molte altre le idee espressemi già l’estate scorsa dall’amico Antonio Liberti (alias Anliber) molto più sportivo di quanto non lo sia io e decisamente vulcanico nelle idee…
Al momento potrebbe anche funzionare una sorta di “organizzazione fai-da-te” con conseguenti benefici in termini di intrattenimento per coloro che sfruttano la propria casa.
E chissà che un pò di “movimento e di vita” non incentivino anche la riapertura ed il riutilizzo di quegli appartamenti ormai chiusi da anni.
Naturalmente la cosa migliore sarebbe che partissero “iniziative di spessore proposte a getto continuo” da gruppi, cooperative, ecc.. già presenti sul territorio locale.

Che riscontri hai avuto da quando avete iniziato a gestire il blog?
Ho ricevuto mail di ringraziamento per l’impegno, la costanza e per l’anima che ci metto.
Con sincerità vi dico che talvolta mi capita di chiedermi se quello che faccio serve davvero a qualcuno.
Poi basta ricevere un piccolo apprezzamento o guardare il contatore degli accessi perchè la nube lasci il posto al sole…

Quali collaborazioni vedresti possibili con il nostro Comprensorio?
Sicuramente insieme si potrebbero organizzare molte più cose.
Per l’appunto parlando di escursioni, insieme potremmo raggiungere un maggior numero di adesioni a gite organizzate con conseguente riduzione per i partecipanti del costo pro-capite.
Così come sono sicura che insieme rivolgendoci a terzi per prestazioni e servizi potremmo beneficiare di migliori condizioni contrattuali visto che le località interessate sarebbero due e non una (riferisco un’altra idea di Anliber che mi segnalò la locazione dei gonfiabili per bimbi).
Certamente St. Grèè allo stato non può pensare “in grande”.
Tentare oggi una collaborazione tra di noi risulterebbe oggettivamente limitante per voi.
Noi andiamo a 10 all’ora … voi viaggiate alla velocità della luce!

Cosa ne pensi dell’attività di Parpaiun, del suo sito, forum e mailing list?
Siete grandi!
Dall’organizzazione … all’informazione. Non vi manca proprio nulla!
Per quanto mi riguarda siete un bell’esempio da seguire e da cui imparare tanto!
I miei più sinceri complimenti per impegno e capacità!
Uno strepitoso saluto a tutta la vostra intraprendente comunità, Daniela.

Ma chi sono, cosa fanno, quale preparazione, quali corsi, quali attitidini bisogna avere per diventare persone del “Soccorso Piste”? Conosciamo un po’ meglio chi sono gli “angeli” che vegliano sulla sicurezza delle piste del Comprensorio. Sentiamo anche se hanno dei consigli per i frequentatori, come giudicano il livello di sicurezza delle piste e “scopriamo” il loro blog….ne parliamo con Ugo Brignone del Soccorso Piste del nostro Comprensorio
gruppo

Innanzi tutto ringrazio Fabrizio per avermi cercato e per voler dare visibilità sul sito Parpaiun al nostro Gruppo Soccorso Piste, che come altre realtà di volontariato che operano nel comprensorio di Sangiacomo contribuiscono alla migliore vivibilità e visibilità del luogo.
Tutti perseveriamo un unico fine, che è quello di valorizzare e dotare il territorio di servizi migliori, sia materiali che intellettuali per ottimizzarlo in quanto, per vari motivi, gli siamo legati.
Una delle esigenze del comprensorio sciistico è quella della sicurezza. Quando è nato il gruppo che operava sulle piste, circa 20 anni fa, si guardava soprattutto al soccorso degli infortunati.

guido-e-renato
Oggi, pur con i miglioramenti tecnico-operativi dei mezzi di trasporto e la specifica preparazione di tutti i componenti del gruppo, un occhio di riguardo viene dato anche alla prevenzione. In accordo con i gestori delle piste si individuano i punti critici e si mettono in atto le relative soluzioni. Non si fa solo soccorso, ma, pattugliando le piste si danno anche indicazioni agli sciatori sullo stato delle stesse, sui punti di pericolo, sul modo di utilizzarle al meglio per non creare pericoli per sé e per gli altri utenti. Ormai tutti sanno chi siamo e durante gli incontri ci vengono richiesti a volte i consigli più vari, addirittura di natura ristorativa….
Tornando a noi del gruppo, occorre tenere ben presente che siamo tutti volontari. Siamo una quindicina di persone che svolgono i mestieri più disparati, ma che in comune hanno l’amore per lo sci e per le stazioni sciistiche di Sangiacomo e dei Cardini. La maggior parte di noi ha svolto corsi specifici di Pronto Soccorso tenuti da personale qualificato e tutti quanti siamo anche Volontari della Croce Rossa Italiana, oppure del Soccorso Alpino Nazionale, oppure ancora della Protezione Civile Locale. Anche se le nostre tecniche sciistiche non sono pari ai Maestri di sci, siamo comunque in grado di trasportare a valle in piena sicurezza eventuali infortunati adottando protocolli operativi ormai standard per tutte le organizzazioni di soccorso.

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Chi vuole unirsi a noi lo può fare, manifestandoci l’intenzione di voler dedicare un po’ del suo tempo agli altri. Il nostro rappresentante, nei confronti dei gestori degli impianti e delle amministrazioni pubbliche è Paolo, che solitamente svolge attività di soccorso con la moglie Gloria e la figlia Lucia ai Cardini. Se qualcuno di noi è più conosciuto di altri è esclusivamente per ragioni…. anagrafiche. Nello specifico infatti, per quanto mi riguarda, molti mi chiamano Papi… ed è tutto detto. Ci sono però ancora due soccorritori, Guido e Renato, più giovani di me, che però hanno fatto parte dei fondatori del gruppo. Il ricambio nel gruppo è normale, perché tutti quelli che ne fanno parte devono sempre effettuare aggiornamenti tecnici periodici che impegnano molto tempo. Il servizio sulle piste occorre pure farlo, e il tempo libero per molti è scarso. Ma le esercitazioni le consideriamo utili e indispensabili per mantenere gli standard qualitativi che ci siamo prefissati come i materiali a disposizione che devono sempre essere i più evoluti tecnicamente.
lucy-stefy1
Esercitando la nostra attività in un comprensorio sciistico quale quello di Sangiacomo-Cardini che consideriamo “a misura di famiglie” e considerati i rapporti amichevoli e di conoscenza personale che abbiamo con la stragrande maggioranza degli utenti, i consigli che diamo a tutti gli sciatori sono improntati sul buon senso, tenendo sempre e comunque ben presente la legislazione. Non essendoci ad esempio piste dedicate agli snow-boarder i nostri consigli sono sempre quelli di usare estrema prudenza. Le nostre piste sono da reputarsi sicure, anche se il comprensorio presenta pure alcuni pendii marcati. Nei punti critici esistono protezioni sufficienti ad evitare incidenti gravi. Quando succedono infortuni, se non siamo presenti, preghiamo di avvertire al più presto il personale addetto agli impianti che via radio provvede ad indirizzarci immediatamente sul luogo. Sfrutto quest’occasione per ricordare che da quest’anno è obbligatoria l’Assicurazione personale di responsabilità civile per tutti gli sciatori.
Abbiamo e gestisco un Blog di natura umoristica – goliardica

Ecco Ugo...il bagnino

Ecco Ugo...il bagnino


(http://www.abcfanclub.blogspot.com/ )che ci serve a ricordare nel modo migliore ciò che succede sulle piste scaricando così eventuali tensioni. Ma conosciamo siti molto più seri, ben fatti e professionali, come il vostro sito www.parpaiun.org sul quale io personalmente faccio riferimento per attingere notizie meteo (grazie anche alla costanza dei titolari della Nicchia dei sapori ed altri che mandano continui messaggi sul forum), attività agonistiche e notizie locali, sempre molto aggiornate.
Vi allego alcune foto chiedendovi scusa sin d’ora se non siamo particolarmente fotogenici, ma l’etnia indigena purtroppo è questa, e come tutti sanno, abbiamo subìto purtroppo molte invasioni saracene… e non solo.
Affettuosamente, Ugo Brignone (Papi).

L’inverno si avvicina, la Seggiovia del Colmè è quasi pronta! Iniziamo a parlare di “neve” con un maestro di sci della Scuola Action di Sangiacomo.
Pietro Borgogno, “classe 1985″ è anche un assiduo frequentatore di Parpaiun e del suo forum, che aiuta ad animare. Ha soprattutto tanta voglia di fare, entusiasmo da vendere e “sposa” la nostra linea di fare sistema ed insieme cercare di crescere. Ecco cosa ci ha risposto ad una serie di domande sulla sua professione e sul nostro Comprensorio sciistico:
Pietro presenati! pietro-action
Mi chiamo Pietro Borgogno, nato nel 1985, abito a Genova, sono Geometra libero professionista e Maestro di sci della scuola di sci e snowboard Sangiacomo Action.
Sono un assiduo frequentatore di Sangiacomo da tanti anni, prima per scelta dei miei genitori e poi per mia scelta. Ho iniziato a sciare nello Sporting Club Sangiacomo all’età di 6 anni e per 17 anni non ho mai smesso. Sono stato per 5 anni membro del consiglio direttivo del Club e nel dicembre del 2007 sono diventanto Maestro di sci.
Ho praticato la professione in Svizzera durante la prima stagione invernale, mentre lo scorso inverno ho aperto insieme ad altri 12 soci la nuova scuola di sci e snowboard di SanGiacomo.

Pietro, da quanti anni sei maestro di sci? Perché eserciti la professione a Sangiacomo?
Sono Maestro di sci da 2 anni.
In tanti mi chiedono perché insegno a San Giacomo e io rispondo sempre che sono molto legato al paese, alle persone che ci vivono e che vengono in vacanza. Non sono mai riuscito a stare troppo a lungo lontano dal paese, alla fine è come se mi mancasse.
Io non mi accontento solo di insegnare a San Giacomo. Ho la presunzione di voler provare a portare qualcosa di nuovo che possa aiutare si la mia scuola ma anche altri esercizi commerciali che sono l’anima del paese.
Cosa diresti per consigliare ad un amico di venire a sciare nel Comprensorio Sangiacomo Cardini di Roburent? Quali sono i vantaggi rispetto ad altri comprensori?
San Giacomo è a due passi da Genova, è uno dei pochissimi posti ancora alla portata di tutte le “tasche”. Non si può dire che abbia il blasone di altre località turistiche ma offre ogni tipo di servizio, dal Cinema aperto tutto l’anno, ai bar, ristoranti, rifugi, giochi per i bambini ecc.
Il grande vantaggio poi è che a San Giacomo si viene per sciare e non per fare la coda agli impianti dopo aver pagato 34 euro di skipass…
La persona tipo che viene da Genova impiega non più di un’ora e mezza, può affittare l’attrezzatura a prezzi ragionevoli, pagare uno skipass che costa mediamente il 30% in meno che da qualsiasi altra parte e sciare il doppio che in qualsiasi altra località con um milione di km di piste, il tutto senza fare code assurde.. mi sembrano ottimi motivi.
Partiamo da qualche consiglio per chi si avvicina a questo sport: a che età è consigliabile iniziare? Quali sono i principali consigli?
Generalmente dipende molto dal carattere del bambino. Spesso mi viene rivolta la domanda: “Mio figlio non sarà troppo piccolo per iniziare?”. Dipende da quanto è “combattivo” il bimbo… a 3 anni tantissimi bambini iniziano a prendere confidenza con la neve e con gli sci! Spesso l’unica soluzione è avere in tasca l’arma vincente, una caramella o un palloncino possono essere il giusto mezzo per far capire a un bambino che la neve vuol dire gioco, gli sci divertimento e il maestro amico! Dopo un paio d’anni chi li prende più….
E per tutti gli appassionati, quali consigli per riprendere dopo un anno?
Sicuramente il consiglio più classico è quello di fare un po’ di “pre-sciistica”, che non è una parolaccia… basta davvero poco! Basta cercare di essere costanti un mesetto prima di sciare facendo attività sportiva almeno un paio di volte a settimana.
Riguardo alla sicurezza ed all’abbigliamento quali consigli daresti?
Il casco è obbligatorio fino all’età di 14 anni. Per esperienze vissute da miei amici io consiglio di tenerlo anche oltre quell’età se non ci si sente troppo sicuri. Per fortuna almeno da noi non ci sono le orde di inglesi o tedeschi che scendono giù dritti a cento all’ora.
Per quanto riguarda l’abbigliamento ho visto tantissime persone che acquistano capi in grandi magazzini economici. Mi rendo conto che sciare sia costoso e dove si può si deve risparmiare però penso che sia meglio spendere qualcosa di più nell’abbigliamento tecnico, vedi i guanti che ti fanno sudare o le mascherine che si appannano dopo due secondi.

Infine un saluto a Parpaiun: cosa ne pensi del nostro sito e della sua attività?
Da quando mi sono registrato sul sito e ho iniziato a interagire sul forum ho capito che sarebbe stato un ottimo strumento per migliorare la qualità dei servizi di San Giacomo!
Ogni anno raccoglie sempre più iscritti (se potete fatelo conoscere ancora di più), ha un forum attivissimo e il sito è costantemente aggiornato da persone competenti, ma soprattutto molto legate al paese da questioni affettive piuttosto che economiche o personali.
Direi: voto 10!!

Parliamo con Francesca, Coordinatrice di Redazione del quotidiano on line TargatoCN
Capita, a volte, di incontrare “on line” persone speciali, con le quali hai la sensazione di intenderti “al volo”. E così per proseguire questa intesa, e per ringraziare questo quotidiano che dà spesso spazio alle notizie di Parpaiun e dal nostro Comprensorio, conosciamo un po’ meglio Francesca ed il “suo” quotidiano.
fratargatocn
Francesca, parlaci di te: come sei diventata coordinatrice di redazione di TargatoCN?
È una cosa molto recente che mi dà stimoli nuovi ma anche responsabilità. Una sorta
di percorso di crescita che sto portando avanti con targatocn ma anche con la
redazione che è composta da ragazzi giovani che stanno, piano piano, dando forma ad
un giornale ormai riconosciuto a livello provinciale che sta per compiere 5 anni e
quindi ormai ha bisogno di mettere solide basi.

Come descriveresti oggi TargatoCN? Come si sta evolvendo la comunicazione
attraverso internet?

La comunicazione ai tempi di Internet dà certamente molti vantaggi, su tutti
l’immediatezza poi la possibilità di avere notizie ‘d’archivio’ immediate. Per
reperire fatti ed eventi con un clic si fa in un attimo. Qualcuno potrà dire che
sulla stampa online non viene dato spazio all’approfondimento, non credo sia così,
d’altronde anche sulla carta stampata non sempre le notizie vengono sviscerate o
comunque si tratta sempre di approfondimenti parziali. Sarà sempre compito del
lettore valutare la notizia e comparare più articoli sullo stesso fatto, senza
fermarsi ad un’unica fonte.

Come descriveresti una giornata tipo in redazione? Quali sono i principali
inconvenienti e le maggiori soddisfazioni?

Giornate tipo ce ne sono poche, per fortuna o purtroppo. Il nostro mestiere riserva
quotidianamente sorprese. Gli inconvenienti sono le giornate sulla linea della legge
di Murphy: ‘Se qualcosa può andare male lo farà’. Insomma le giornate peggiori sono
quelle in cui si è sottoposti al bombardamento di notizie di eguale importanza,
tutte urgenti e per le quali bisognerebbe essere in dieci!

Il turismo in Provincia di Cuneo: come lo vedi e quali prospettive ti senti di
prevedere?

La Granda ha molte potenzialità che non vengono espresse, è come un’auto di grossa
cilindrata che fa sempre i 60km/h. Non si può pensare che la fortuna della provincia
sia legata alla neve, occorre davvero, e non solo a parole, fare sistema e unificare
le volontà per dare splendore al cuneese. Per realizzare questo ovviamente, qualora
ci fossero le infrastrutture adeguate, bisognerebbe inventarsi l’esca giusta per
fare breccia e diventare una mèta di soggiorno ambita.

Passando al nostro Comprensorio: intanto grazie perchè spesso ci dai spazio. Cosa
ti piace del nostro sito e della nostra Associazione?

Nel tempo siete migliorati molto, avete capito che bisogna pensare a tutti e saper
dare risposte alle diverse esigenze. È importante andare oltre il proprio modo di
vedere la realtà, questo vi fa onore.

E quali consigli daresti per lo sviluppo turistico del Comprensorio di Sangiacomo
di Roburent?
Risposta difficilissima. Il consiglio più spensierato è quello di lavorare senza
fretta e se possibile, trovare una peculiarità territoriale attorno alla quale
costruire un sistema valido tutto l’anno.

Prima di salutare i nostri lettori cosa diresti loro per mettere TargatoCN nei
preferiti?
Vale la frode banale? Che mondo sarebbe senza targatocn

E ora i saluti… Grazie a chi ci segue e continua a farlo ogni giorno, grazie anche a chi ci dà consigli e spunti. Spero che siate ogni giorno più numerosi, a presto.

La nuova seggiovia del Colmè

I lavori di smantellamento dello skilift Colmè

I lavori di smantellamento dello skilift Colmè

Lo avevamo promesso e grazie a diversi amici (in primis il nostro cronista d’assalto MaurizioSV, poi Francesco Cisco, Fabio,…) manteniamo. In questa pagine daremo notizie sull’evoluzione dei lavori per la costruzione della nuova seggiovia del Colmè, che dovrebbe essere pronta per dicembre.
Al momento possiamo dirvi che il cantiere ci risulta sarà aperto a breve e per il momento sono iniziati i lavori di smantellamento del vecchio skilift (quanti ricordi!). Dalle foto potete vedere l’area dove sorgeva lo skilift orami sgombra. Sul forum abbiamo comunque creato una sezione apposita dove potrete seguire passo passo i lavori, con foto, notizie, curiosità. Qui riporteremo solo le news principali. Il completo smantellamento dello storico skilift Colmè ci sembrava una notizia importante, significativa e che ha scatenato anche un po’ di nostalgia…
L'area dove sorgeva il vecchio skilift ora completamente smontato

L'area dove sorgeva il vecchio skilift ora completamente smontato


La nuova seggiovia del Colmè sarà identica in tutto e per tutto alle seggiovie Rastello-Borello-Turra del Mondolè ski, come tipologia si tratta di seggiovia biposto ad ammorsamento fisso. L’arrivo dovrebbe risultare in quota leggermente più elevata rispetto al vecchio skilift, cos’ da consentire un miglior utilizzo anche ai fini delle gare della pista Liset. Ma presto saremo più precisi e documentati.

Quando un libro non è solo un libro…
Un giallo ambientato dalle nostre parti, un Sindaco che è anche scrittore. Ne nasce un’avventura letteraria ma anche un grande evento, con una risonanza mediatica che indirettamente promuove anche il Comprensorio. Ne parliamo con l’autore, Bruno Vallepiano, al suo primo noir. Per ogni altro approfondimento consigliamo la visita al sito www.brunovallepiano.com
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Sig. Vallepiano, negli anni è stato possibile conoscerla prima per l’attività sugli impianti di risalita, poi come Sindaco di Roburent, > adesso anche come scrittore. Come nasce l’idea di scrivere un noir?

Mi hanno fatto, quanlche tempo fa una domanda: che parallelismo c’è tra fare il sindaco e la passione per la scrittura. Risposta semplice: la prima cosa è a tempo determinato, la seconda dura per sempre.
Ci vuole, nella vita di tutti, qualcosa che sia divertimento puro. Per me questo è concentrato nella lettura e nella scrittura: dopo cose più “tecniche” legate alla montagna, mi ha divertito molto provare a scrivere un giallo. Leggo di tutto ma il noir è il genere che mi appassiona di più, ed ho scritto una cosa che mi sarebbe piaciuto leggere, sperando di fare un regalo a chi, come me, ama il noir, il giallo…

In verità lei ha già scritto molte guide, in particolare sulla montagna e sulle “nostre parti”, ora il salto, si aspettava questo successo?

Non speravo nel successo perchè il successo non mi ha mai stimolato, e quel po’ di notorietà che è arrivata col libro non la definirei successo.
E’ stato però un bel riconoscimento professionale, una “conseguenza” del libro che mi ha fatto molto piacere.

Nel libro si respira l’aria delle “vallate amiche” ed in effetti questo libro ha dato ampio risalto anche al territorio dove lei vive: ha avuto la sensazione mentre promuoveva il libro di far conoscere
anche il Comprensorio di Sangiacomo di Roburent? Che ritorni ha avuto?

Chi ha letto nel libro anche un pianto per lo spopolamento della montagna ed un attaccamento alla vita dei nostri paesi ha letto giusto. La mia speranza è che, al di la della trama, ovviamente “noir”, si colgano gli aspetti positivi legati al silenzio, alla purezza, ai rapporti umani che esistono al di la dei movimenti turistici, del “bien vivre” che è possibile scegliere se si accetta di vivere la montagna anche nei momenti difficili, tipo quello della nevicata del 13/15 dicembre…
I riscontri ci sono stati perchè il libro ha suscitato molta curiosità…
L’ideale sarebbe che Gariola diventasse famosa come Vigata.

Adesso i lettori si aspetteranno un’altra puntata, che progetti ha per il futuro? Ci sarà un altro episodio di Mauro Bignami?

La seconda puntata è già terminata da un po’. Adesso è in un cassetto a decantare, poi appena pronta volerà nelle mani dei Fratelli Frilli. Il titolo sarà “Buio in sala”.
Per l’immediato futuro spero però in una ristampa di Violazione di Domicilio che è in esaurimento e approfitto della vostra ospitalità per lanciare una promessa attravero parpaiun: se la seconda edizione ci sarà devolverò il guadagno all’associazione per la ricerca sul cancro… chi ha letto il libro capisce perchè.

Il cartello all'uscita autostradale di Niella Tanaro

Il cartello all'uscita autostradale di Niella Tanaro

Fare sistema: la nuova segnaletica per il Comprensorio

L’importanza di una sinergia. L’importanza di crederci ancora. Le cose si possono fare, migliorare. Tutti insieme.
Tutto nasce da una serie di segnalazioni. Alcuni amici vogliono venire a trovarci ed a sciare. Non sono mai venuti “a Sangiacomo” (quello che noi chiamiamo Comprensorio per ricomprendere tutte le realtà che vivono attorno al paese più famoso).
Che strada fare? Usciti a Niella iniziano a telefonare. Dove si va? Non ci sono indicazioni.
E’ vero.
Telefoniamo al Sindaco di Roburent, Vallepiano, che – ci piace ricordarlo, si è sempre dimostrato disponibile verso Parpaiun sia direttamente sia attraverso altri membri della Giunta (cosa che purtroppo non possiamo dire degli altri due Comuni che compongono il Comprensorio).
Ci indica le competenze.
Alla Società Autostrade scriviamo insieme. E dopo poche settimane ecco il cartello che vedete in foto.
Per gli altri cartelli, grazie all’interessamento di un nostro socio, ci rivolgiamo alla Provincia di Cuneo, ufficio di Mondovì. Riceviamo una promessa. Entro la fine della primavera, nell’ambito dei lavori necessari per riparare i danni causati dalla neve, saranno posizionati altri cartelli per Sangiacomo e per il Comprensorio.
Alla fine tiriamo due somme. Con un intervento congiunto Comune di Roburent e Parpaiun, con alcune lettere e mail, un incontro ed un paio di telefonate abbiamo avviato un lavoro “piccolo” ma del quale tanti sentivano la necessità.
Abbiamo raggiunto un risultato perchè abbiamo operato “insieme”, facendo “sistema”.
Quante altre cose riusciremo a fare con questo spirito?
Noi siamo pronti!
(aprile 2009)